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L'indice AO (Arctic Oscillation), detto anche Northern Annular Mode e' calcolato dalla differenza di pressione tra l'artico e le basse latitudini, generalmente comprese tra il 37esimo ed il 45esimo parallelo. In presenza di indice AO negativo si avranno formazioni di robusti anticicloni in area artica con conseguente indebolimento del vortice polare che, rallentando il suo movimento, consentirebbe alle correnti fredde di penetrare attraverso il Midwest degli Stati Uniti ed Europa meridionale, generando forti piogge e temporali in area mediterranea. In presenza di indice positivo invece si avranno condizioni opposte ovvero tempeste e forti piogge verso latitudini superiori (Alaska, Scozia e Scandinavia) e correnti secche verso California ed Europa meridionale. Negli ultimi anni si e' notato che l'indice AO ha avuto un magior numero di fasi positive caratterizzate da modeste fasi piovose in sede mediterranea.

Qui sotto l'ultima elaborazione dell'indice e previsione per le prossime settimane

L'indice NAO (North Atlantic Oscillation) e' dato dalla differenza di pressione tra la depressione d'Islanda e l'Anticiclone delle Azzorre che si registra in Oceano Atlantico. Stabilito un valore medio di riferimento, vengono misurati gli scarti che si verificano nell'arco di un anno rispetto ad esso. Una NAO positiva e' caratterizzata da un valore medio di pressione superiore a quello di riferimento con depressione d'Islanda piu' profonda e anticiclone piu' potente, una NAO negativa da uno inferiore con depressione meno profonda e anticiclone meno potente. Generalmente, in presenza di indice NAO positivo nella stagione estiva si verifica l'espansione verso l'Europa dell'Anticiclone subtropicale africano che genera onde di calore sull'Italia e sull'Europa centro-meridionale, fondendosi talvolta con l'alta pressione delle Azzorre. Nella stagione invernale, invece, l'indice positivo e' responsabile di ciclogenesi sull'Europa sud-occidentale e nell'area meridionale del bacino del Mediterraneo per richiamo di aria polare o subpolare. L'indice NAO negativo e' responsabile, invece, di limitate interazioni tra depressione d'Islanda e anticiclone delle Azzorre, con una conseguente prevalenza del flusso occidentale che puo' generare, nei periodi in cui si verifica, depressioni atlantiche moderate e molto estese arealmente, in grado di giungere e stazionare fino al Mediterraneo. Qui sotto l'ultima elaborazione dell'indice e previsione per le prossime settimane:

Il NAM (North Annular Mode), è un indice predittivo che va a rilevare la potenza del VP (Vortice Polare) alle quote stratosferiche. A differenza dell’AO , che è un indice descrittivo, il Nam va a misurare la differenza tra la pressione atmosferica presente al Polo Nord e quella in essere alle medio-basse latitudini. E’ bene ricordare infatti che l’atmosfera, è, di fatto, tridimensionale , l’indice Nam ci aiuta ergo a comprendere la differenza di pressione a tutte le quote, specialmente a quelle straosferiche del VP che ci interessano maggiormente, immaginiamo che l’indice in questione è rappresentanto, da una scala numerica, nella fattispecie da -3.0 a + 1.5 unita’ di valore: Con valori di -3.0, abbiamo un VP stratosferico molto disturbato e che causa, di conseguenza,o anche un crollo dell’Indice Ao, con dispersione del freddo alle medio-basse latitudini e con la possibilita’ che si verifichino ondate di gelo e neve anche piuttosto intense e persistenti che possono risultare anche storiche per eccezionalita’. Viceversa, con il superamento della soglia critica di valore di +1,5, si verifica un sensibile cooling (raffreddamento molto intenso) del Vp alle quote stratosferiche con il freddo che rimane “bloccato” nella sua sede naturale e facilita’ l’instaurarsi, alle medio basse latitudini, di venti zonali che tendono a favorire l’affermazione di Hp subtropicali, tutto questo tende a propagarsi alla troposfera, entro i 60 giorni dal superamento della soglia di +1,5.
Ma quali sono i pro e i contro del superamento della soglia critica? Uno sforamento del Nam permette al Vp di accumulare molta forza ed energia, pronta ad esplodere e a riversare freddo verso Sud non appena le forzanti strato-troposferiche lo consentono e questo è sicuramente un pro. Il contro invece sta sicuramente nei 50-60 giorni durante i quali si convive con situazioni meteo pressochè piatte e con clima generalmente assai noioso e mite. Puo’ anche succedere che il Nam si assesti su valori di poco inferiori o uguali a +1,5 unita’, in questo caso, il predicondizionamento di circa due mesi con assenza di freddo e neve è scongiurato